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Come ormai molti sanno il Gio’ 22 viene
fondato nel 1970 grazie a 22 giovani amanti dello sport, e 22 è appunto il
numero dal quale prende il nome. Nata inizialmente come associazione ricreativa
il Gio’ 22 inizia subito a fare i primi passi nel
podismo, organizzando nel 1971 la prima gara e nel 1972, con la stesura di uno
statuto raccogliendo 9 atleti.
Dal 1973 aderisce al tesseramento FIDAL e
partecipa alle corse su strada, campestri, in montagna ed alle gare in pista. Da
allora è molta la strada che ha percorso, primeggiando
in innumerevoli competizioni e divenendo vero specialista nella corsa in
montagna.
Adesso conta un bel gruppo di atleti, di
una squadra femminile e parecchi giovani seguiti da due tecnici, Chiampo
Piergiorgio (attualmente tecnico nazionale), Miletto Daniele e Comunanza Diego, i quali sono a
disposizione per chiunque voglia avvicinarsi alla corsa.
Due figure storiche e carismatiche che
hanno contribuito alla crescita del Gio’ 22 sono Miceli Franco e Tabone
Michelangelo (purtroppo prematuramente scomparso lo scorso ottobre) capaci,
grazie alla loro simpatia di trasmettere alla squadra allegria ed armonia,
facendo a volte anche da papà e riservando a tutti lo
stesso trattamento, mettendo in risalto il valore delle persone e specialmente
dando fiducia ai giovani.
Con l’esperienza maturata in questi
anni non possiamo che invitare i giovani ad avvicinarsi a questo sport, pur
consapevoli della fatica che bisogna affrontare per raggiungere gli obiettivi.
Si pensi alle sere, dopo il lavoro o lo studio, in cui si
esce per l’allenamento, al clima non sempre clemente, alla sfida costante con
i limiti del proprio corpo, il sacrificio , le rinunce ……fatiche che però
gratificano: muoversi in libertà e rapidità nella natura, ottenere risultati e
vivere esperienze condivise sia con chi ci sta accanto che con chi ci vuole
bene, cercando di realizzare interamente se stessi.
In sostituzione di Tabone Michelangelo alla carica di presidente è stato votato all’unanimità dai consiglieri Blandino Andrea, un giovane che si è distinto sia sui campi di gara che collaborando in maniera efficace in ogni organizzazione affrontata dal sodalizio. Dopo un'ottimo anno di lavoro in stretta collaborazione con Franco Miceli si è deciso di passare la carica proprio a lui, il grande amico di Michelangelo che con lui hanno creato e gestito ottimamente fino ad oggi la nostra società

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